Attestazioni di capacità finanziarie per Centri di Revisione Auto e moto

Le imprese (ditte individuali e società) che intendono ottenere l’autorizzazione provinciale “in concessione” dei servizi di revisioni automobilistica di cui all'articolo 80, comma 9 del Codice della Strada e dell'art. 239, comma 1 e 2 del Regolamento di Esecuzione, devono dimostrare, tra l’altro, di possedere una capacità finanziaria pari ad euro 154.937,07.
L'attestazione di di capacità finanziaria (linea di affidamento), nelle varie forme tecniche, deve essere rilasciata da:

  1. aziende o istituti di credito;
  2. società finanziarie regolarmente iscritte nell’Albo Unico della Banca d’Italia ex. Art 106 D. Lgs. 385/93 ABI 32971.4 e nell’Albo Speciale del Ministero dell’Economia e delle Finanze DPR 115/2004 .

L’Attestazione di Capacità Finanziaria viene rilasciata, ai sensi degli articoli:


- 80, comma 8 del Codice della Strada - D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 - Nuovo Codice della Strada (Testo aggiornato alle modifiche introdotte con la LEGGE 29 luglio 2015, n. 115 (G.U. 03/08/2015, n.178))
- 239, comma 2 lettera b) del D.P.R. n. 495/92 (Regolamento di Esecuzione e di Attuazione del Codice della Strada) (Supplemento ordinario G.U. 28/12/1992 n. 303).


La Società attestante deve effettuare una valutazione del merito di credito dell’impresa richiedente, di cui deve accertare l’idoneità a soddisfare il principio espresso nel Regolamento Recante Norme sulla Capacità Finanziaria delle Imprese di Autoriparazione, dei Loro Consorzi e delle Società Consortili anche in Forma di Cooperativa - DECRETO 6 aprile 1995, n. 170 - MINISTERO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE (GU Serie Generale n.112 del 16-5-1995) che si cita: “Considerata la necessità che le predette imprese siano in possesso di un'adeguata capacità finanziaria, in relazione alla garanzia da offrire per il mantenimento in esercizio dei locali, delle strumentazioni e delle attrezzature da destinare alle revisioni …”. 


Il soggetto che rilascia l’Attestazione di Capacità Finanziaria si impegna attraverso la concessione di un affidamento nelle varie forme tecniche a favore, ma sarebbe più esatto dire nell’interesse, della ditta richiedente. Detto affidamento è a tutela dei soggetti che eventualmente ed in futuro, avendone diritto, potrebbero risultare danneggiati dalla condotta negativa nella gestione dell’impresa stessa.

 

Questo finanziamento, che è concesso per permettere di onorare, eventualmente ed in via successiva, gli impegni assunti dalla ditta richiedente, come specificato dalla circolare 1020935/12 del 03/12/2012 della Banca d’Italia, si attiverà nel momento in cui, al verificarsi delle condizioni di cui al citato Regolamento - DECRETO 6 aprile 1995, n. 170, allo scopo appunto di onorare gli impegni assunti, soggetto autorizzato chiederà all’intermediario attestante di erogare le somme di cui all’affidamento suddetto, in quanto concesso e deliberato in sede di emissione dell’Attestazione di Capacità Finanziaria.


Quindi il finanziamento che eventualmente potrebbe nascere dalla concessione dell’affidamento, dichiarato e concesso dall’intermediario finanziario che emette l’Attestazione di Capacità Finanziaria, non viene erogato in favore dell’impresa contestualmente o precedentemente all’emissione dell’attestazione di capacità finanziaria stessa.


L’effetto dell’erogazione di un finanziamento all’impresa, contestualmente o precedentemente l’emissione dell’Attestazione di Capacità Finanziaria, non avrebbe l’effetto di quanto stabilito nella norma ma ne contraddirebbe totalmente lo spirito che è quello di far costituire all’impresa, attraverso una delibera di affidamento, come dichiarato nell’Attestazione di Capacità Finanziaria, un “fondo” ad essa indisponibile a garanzia degli eventuali e futuri obblighi verso i terzi.

 

Ribadiamo la norma: Considerata la necessità che le predette imprese siano in possesso di un'adeguata capacità finanziaria, in relazione alla garanzia da offrire per il mantenimento in esercizio dei locali, delle strumentazioni e delle attrezzature da destinare alle revisioni …” cit. Regolamento - DECRETO 6 aprile 1995, n. 170.


Quindi nell’Attestazione di Capacità Finanziaria si afferma di aver concesso un affidamento nell’interesse dell’impresa ed a favore di eventuali terzi aventi diritto in futuro.